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Animazione tra guerra atomica e corse in bicicletta

Di Olivier Samter il 12.5.2026
Tradotto automaticamente dal tedesco
L'animazione sa fare ben più del film per bambini – lo dimostra la categoria «Animated» del mini-festival YOU DID THIS con sette film esigenti per un pubblico adulto.
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Che i film d'animazione sappiano raccontare ben più di storie confezionate a misura di famiglia su teneri conigli e volpi detective o su piccoli omini gialli dagli occhi sporgenti è cosa risaputa – eppure il film d'animazione per adulti conduce ancora un'esistenza nell'ombra. A torto, si intende.

Almeno una cosa: il fatto che Disney – in rappresentanza di quel cinema d'animazione concepito espressamente come film per bambini – venga da anni ripetutamente ignorata agli Oscar, mentre si sono imposti film più esigenti come «Guillermo del Toro's Pinocchio» o «The Boy and the Heron», dimostra che un cambio di mentalità è quantomeno in atto.

È tempo, dunque, di stendere il tappeto rosso all'animazione per adulti – o all'«Adult Animation», se non si teme la nota leggermente ambigua di tutto ciò che si accompagna alla parola «Adult». Nella seconda edizione del mini-festival YOU DID THIS di THE ONES WE LOVE vi vengono proposti ben sette film d'animazione dai contenuti esigenti.

Un promemoria: con YOU DID THIS potete eleggere il vostro film preferito in diverse categorie. Nella maggior parte delle località sono disponibili sette categorie diverse. A Zurigo, Lucerna e Baden sono addirittura 14, tra cui «Food» con sette film scelti a tema culinario o «K-Crime» con sette thriller coreani. O appunto «Animated», con sette film d'animazione che sono tutto fuorché «film per bambini».

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I film che si sono imposti nelle rispettive categorie saranno proiettati dal 2 al 29 luglio nei cinema Riffraff di Zurigo e Bourbaki di Lucerna, dal 23 luglio al 5 agosto allo Sterk di Baden, dal 19 al 25 agosto nei cinema Pathé di Ginevra e Losanna e dal 20 al 26 agosto nei cinema Pathé di Spreitenbach, Dietlikon, Westside e Mall of Switzerland.

La selezione dei film «Animated» convince per la varietà di temi e forme narrative: qui la materia documentaria incontra la finzione favolosa e le esperienze personali si intrecciano con commoventi lezioni di filosofia. Elemento ricorrente sono la guerra e le sue conseguenze, oggi come ieri.

When the Wind Blows1986

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La paura della guerra atomica e di altri disastri nucleari era onnipresente nel 1986 – non da ultimo a causa della catastrofe di Chornobyl. In questo clima il regista Jimmy Murakami portò sullo schermo la graphic novel «When the Wind Blows» di Raymond Briggs, in cui una coppia di anziani cerca di sopravvivere a un attacco atomico. Analogamente all'anime «Grave of the Fireflies», uscito due anni dopo, «When the Wind Blows» è un'opera straziante e traumatizzante sulle conseguenze di un attacco nucleare.

Flee2021

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Il potenziale dell'animazione di rendere visibile ciò che il film dal vero non può mostrare è dimostrato in modo impressionante dal documentario animato «Flee». Il film di Jonas Poher Rasmussen racconta la storia di Amin, rifugiato afghano gay arrivato in Danimarca da adolescente – e sul quale, anche anni dopo la fuga, grava un pesante segreto. Mentre in un contesto reale Amin (il cui nome è uno pseudonimo) si comprometterebbe, l'anonimato dell'animazione gli permette di raccontare liberamente la sua storia. «Flee» è un'opera empatica e toccante che rende visibile il dilemma delle persone (queer) in fuga.

Waltz with Bashir2008

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Anche «Waltz with Bashir» di Ari Folman si confronta con i fantasmi della guerra. Tormentato dai propri incubi, il regista parte alla ricerca delle origini della sua insonnia – una ricerca che lo riporta alle sue esperienze di giovane soldato al servizio dell'esercito israeliano nella prima guerra del Libano del 1982. In «Waltz with Bashir» Ari Folman fa i conti con la propria colpa e invita alla memoria collettiva. Il regista, critico dichiarato del governo israeliano e della sua offensiva a Gaza, firma così un film di grandissima attualità.

Persepolis2007

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In «Persepolis» Marjane Satrapi racconta la sua infanzia e giovinezza nell'Iran dopo la rivoluzione – e come, da adolescente ribelle e appassionata di punk, sia entrata presto in conflitto con le autorità. Da giovane donna Satrapi emigrò prima a Vienna e poi in Francia, dove vive tuttora. Il sincero e giocoso «Persepolis» può tranquillamente essere definito un apripista: per opere altrettanto personali che sarebbero seguite, come «Flee» o «Waltz with Bashir» – ma anche per una maggiore visibilità delle storie scritte da registe donne.

Memoir of a Snail2024

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Molto personali sono anche le storie di Adam Elliot, che ci rende partecipi del suo sguardo tutto particolare sul mondo. L'australiano si è fatto un nome con i suoi film d'animazione in plastilina. Con l'agrodolce «Mary & Max» conquistò il mondo del cinema nel 2009, e anche in «Memoir of a Snail» mescola di nuovo esperienze personali con tanta assurdità e umorismo. Il film racconta della timida Grace Pudel che, accompagnata dalle sue amate lumache, elabora le diverse esperienze traumatiche della sua vita. «Memoir of a Snail» è un film sul tentativo di uscire dal proprio guscio – e su cosa significhi fallirci.

Marcel the Shell with Shoes On2022

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Chi cerca qualcosa di un po' più leggero, ma non meno filosofico, troverà pane per i suoi denti in «Marcel the Shell with Shoes On» di Dean Fleischer-Camp. Il tenero mockumentary racconta di un documentarista che in un Airbnb incontra Marcel, una conchiglia loquace. Il film combina con maestria elementi dal vero e stop-motion – con tale abilità che l'Academy degli Oscar fece verificare se il film soddisfacesse davvero i requisiti della categoria animazione. Li soddisfaceva, e così «Marcel the Shell with Shoes On» è molto probabilmente il candidato più commovente, e di sicuro il più tenero, nella storia di questa categoria.

Les Triplettes de Belleville2003

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Negli ultimi anni in Europa, e in particolare in Francia, si è formata una vivace scena dell'animazione che può tranquillamente essere considerata una contro-proposta a Pixar, Disney e co. Uno dei primi contributi a questo canone lo creò Sylvain Chomet con il praticamente muto «Les Triplettes de Belleville». In esso un'anziana signora deve salvare il nipote ciclista dalle grinfie della mafia. Un inseguimento in pedalò, una caccia alle rane con granate e tre sorelle stravaganti – a questo affettuoso film francese non mancano le assurdità piene di charme.

Per cosa batte il tuo cuore? Il Voting lo trovi qui. E se vuoi sapere quali sette film d'animazione per un pubblico adulto ti consiglierei, dai un'occhiata alla mia lista nella categoria «Adult Animation» e crea la tua personalissima selezione:

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